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Quali sono i rimedi per la Cervicale?
Kinetic Sport Center
Pubblicato da in Fisioterpia · 11 Aprile 2020

DOLORE CERVICALE QUALI SONO I RIMEDI E LE CURE PRINCIPALI

INDICE:

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INTRODUZIONE

Il dolore cervicale, noto anche con il termine tecnico di “cervicalgia”, rappresenta una delle problematiche più diffuse nella popolazione occidentale che affliggono il sistema muscolo-scheletrico. Infatti, si stima che almeno il 50% della popolazione mondiale, indipendentemente dall’età, abbia sofferto almeno una volta nella vita di un episodio di cervicalgia o dolore cervicale o cervicale infiammata.

Ma vediamo brevemente una piccola definizione del termine cervicalgia.
Il dolore cervicale, o cervicalgia, si configura come un dolore localizzato al tratto cervicale della colonna vertebrale, che include la regione posteriore del collo, ma può estendersi anche sulle spalle (sui muscoli trapezi), lungo tutto il braccio, fino ad arrivare alla mano, oppure verso la nuca e la fronte.
Colpisce soprattutto le donne e può essere causata da numerosi fattori, come temperature fredde, traumi, discopatie, artrosi cervicale, alterazioni posturali ed altri.


SINTOMI

Alcuni dei sintomi più comunemente riferiti da chi soffre di dolore cervicale o cervicalgia, risultano essere:
  • Tensione muscolare su collo e spalle
  • Nausea
  • Mal di testa (cefalea)
  • Vertigini
  • Formicolii o intorpidimento alle braccia/mani
  • Rigidità del collo e del capo
  • Difficoltà di movimento
  • Pesantezza della testa
 
SINTOMI

 

QUAL È IL PERCORSO DA SEGUIRE NEL CASO SI SOFFRA DI DOLORE CERVICALE?

Qual è il percorso da seguire nel caso si soffra di dolore cervicale?
Per prima cosa è importante non sottovalutare il problema e non affidarsi ai semplici accorgimenti fai da te, i quali, per quanto possano anche aiutare, tuttavia sono spesso generici e non offrono una risoluzione definitiva del problema. Per questo è utile rivolgersi al proprio medico oppure agli specialisti del settore, quali ortopedici e fisiatrici, in grado di poter eseguire una diagnosi certificata circa le cause scatenanti del dolore avvertito e conseguentemente di poter impostare un piano di trattamento idoneo.
Il parere dello specialista è indicato soprattutto in casi di dolore cronico o persistente; in caso di sintomi associati come cefalea, disturbi alla vista o vertigini; in caso di forte difficoltà nel proseguire le normali attività di vita quotidiana.
 
L’ortopedico o fisiatra potrà eseguire una valutazione iniziale basata sull’osservazione dello stato del paziente e sull’esecuzione di alcuni test clinici (come test di mobilità articolare, test di Spurling ecc...), correlata all’eventuale prescrizione di esami strumentali come l’RX, la TC o la risonanza magnetica (RMN).
Vediamo ora insieme come è possibile intervenire in caso di dolore cervicale… ma fai attenzione! Quanto leggerai di seguito ha solo scopo informativo e non può in alcun caso sostituire il parere di un medico esperto in merito ad ogni singolo caso clinico.

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE?

Il primo intervento da mettere in atto nel caso si soffra di dolore cervicale è la prevenzione. Ma cosa vuol dire? Abbiamo visto anche in altre pubblicazioni, che tra i fattori di rischio di cervicalgia, figurano per esempio il fumo, la sedentarietà, lo stress. Uno dei primi metodi per prevenire il dolore cervicale allora è modificare il proprio stile di vita, rendendolo migliore e sano. Ecco alcuni utili consigli a scopo preventivo:
  • Praticare sport o comunque svolgere movimento nel corso della giornata per mantenere tonici i muscoli cervicali e mobili le strutture articolari
  • Non fumare
  • Evitare situazioni stressanti per quanto possibile
  • Non sollevare carichi pesanti
  • Evitare di utilizzare per troppo tempo dispositivi elettronici come cellulari e computer (soprattutto bisogna evitare di tenere il cellulare tra l’orecchio e la spalla dello stesso lato perché la posizione assunta dalla testa e lo stato di contrazione muscolare potrebbero favorire la comparsa di dolore)
  • Sistemare la propria postazione di lavoro soprattutto se si lavora per lungo tempo al computer (il piano schermo deve essere posto ad altezza occhi o poco più in alto per non costringere a tenere il capo in flessione; la sedia dovrebbe essere regolabile in altezza e con lo schienale ben aderente alla schiena del soggetto)
  • Se si lavora al computer, praticare semplici esercizi di stretching del collo e delle spalle prendendo pause ogni 15-20 minuti
  • Sistemare le condizioni del proprio letto (ad esempio il materasso ed il cuscino non devono essere eccessivamente morbidi e si dovrebbero usare cuscini sagomati od ortopedici e materassi che mantengano un adeguato allineamento fisiologico dell’intera colonna vertebrale)
  • Prima di iniziare un qualsiasi programma di allenamento autonomo, consultare comunque personale esperto per ottenere indicazioni al fine di evitare lesioni muscolari o strappi che potrebbero portare a infiammazione o dolore cervicale.

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE

COSA PUOI FARE PER RIDURRE IL DOLORE ALLA CERVICALE?

Sentiamo dire spesso dai nostri pazienti che il primo modo che hanno adottato per lenire il dolore cervicale è stato fare ricorso a farmaci antidolorifici o antinfiammatori da banco. Sebbene, come vedremo, questo non sia sbagliato ma rientri tra le possibili cure farmacologiche, è importante sapere che tali farmaci curano il sintomo spesso solo temporaneamente, ma non risolvono il problema all’origine. Inoltre, è sempre opportuno assumerli sotto stretta indicazione medica, specialmente in caso si soffra di altre patologie concomitanti.
Cosa possiamo fare, invece, da soli per alleviare il nostro dolore cervicale? Ecco altri semplici consigli che sicuramente ti potranno aiutare:
  • Applicare una bustina di ghiaccio avvolta in un panno di cotone per 2-3 minuti nella zona cervicale per ottenere rapido beneficio sulla zona interessata. Dopo 2-3 giorni dal trauma, sostituire con docce o impacchi di acqua calda.
  • La parte colpita andrebbe tenuta il più possibile a riposo, magari mediante l’applicazione di un apposito collare ortopedico mobido (soprattutto nei casi di colpi di frusta da traumi incidentali).
  • Prestare particolare attenzione alla postura, che andrebbe corretta per ridurre le tensioni muscolari ed i carichi eccessivi sulle articolazioni del collo.
  • Sottoporsi a massaggi decontratturanti per ridurre la sintomatologia dolorosa e ottenere rilassamento muscolare.
  • Eseguire degli esercizi di ginnastica dolce e stretching specifici per diminuire le tensioni muscolari.
  • Come già detto, rivolgersi immediatamente ad uno specialista ortopedico/fisiatra in caso di persistenza prolungata dei sintomi o di sintomi associati (vertigini, formicolii, mal di testa ecc…).

DOLORE CERVICALE COSA EVITARE PER NON SCATENARE IL DOLORE?

Non meno importanti sono le indicazioni circa le cose da non fare per non favorire la comparsa di un disturbo cervicale o un suo eventuale peggioramento in caso esso sia già presente. Vediamone insieme alcuni esempi:
  • Evitare movimenti bruschi delle spalle e della schiena cercando di non sollevare pesi e di compiere movimenti non adatti.
  • Cercare di non restare troppo a riposo, in quanto potrebbe provocare ulteriore rigidità muscolo-articolare.
  • Evitare di rimanere nella stessa posizione per troppo tempo.
  • Evitare di dormire in posizione prona con la testa ruotata (preferire la posizione supina o laterale).
  • Evitare di temporeggiare o sottovalutare il dolore rischiando una sua accentuazione.
  • Non praticare sport di potenza o che incidano con carichi eccessivi sulla parte alta del tronco.
  • Evitare, se possibile, di guidare in presenza di forti episodi di cefalea o di sindromi vertiginose con disturbi di equilibrio.

QUALI SONO I RIMEDI NATURALI/FITOTERAPICI PER DOLORE CERVICALE?

I rimedi naturali possono essere considerati un ottimo alleato contro le problematiche di dolore cervicale, le quali tuttavia, richiedono spesso l’intervento farmacologico a causa dell’intensità dei sintomi. Di conseguenza i rimedi naturali o fitoterapici dovrebbero essere considerati sempre come possibili coadiuvanti nel trattamento della cervicalgia, e non come terapie di prima scelta. Vediamone insieme alcuni.
Sembrerebbe che il dolore cervicale possa essere legato anche a problemi ad organi interni quali fegato e cistifellea, anche se non vi sono ancora studi scientifici che lo dimostrino. Ecco, quindi, che un primo accorgimento da tenere è quello di una sana e bilanciata alimentazione, ricca in verdure, frutta e povera di grassi saturi, latte e derivati (utile ridurre il consumo di carne, cibi industrializzati e insaccati).
Dato che uno dei fattori di rischio per la comparsa di dolore cervicale è lo stress, si possono consumare tisane o preparati con i seguenti estratti:
  • Camomilla: agisce come ansiolitico e calmante.
  • Tiglio: ha azione rilassante sul corpo.
  • Valeriana: ha proprietà ipnotiche, sedative e anticonvulsive.
  • Melissa: agisce sugli spasmi muscolari e come sedativo.
  • Zinco: ottimo contro lo stress.    

QUALI SONO I RIMEDI NATURALI/FITOTERAPICI PER DOLORE CERVICALE


Altre piante con proprietà benefiche assumibili come tinture madri o sottoforma di unguenti/creme da applicare sulle articolazioni dolenti sono:
  • Arnica montana: è riconosciuto agisca come anti-reumatico, antinfiammatorio e antidolorifico.
  • Canfora: ha proprietà rubefacenti (vascolarizza gli strati più superficiali della pelle, scaldando la zona).
  • Artiglio del diavolo: ha proprietà simili all’arnica.
  • Peperoncino: ha proprietà rubefacenti, antibatteriche, antidolorifiche.

Tra i possibili rimedi fitoterapici, citiamo anche l’aromaterapia con l’uso di olii essenziali come quello di abete bianco,di ginepro o di zenzero.

QUALI FARMACI SONO PIU’ INDICATI PER IL DOLORE CERVICALE

QUALI FARMACI SONO PIU’ INDICATI PER IL DOLORE CERVICALE?

Come già prima scritto, per alleviare il dolore cervicale si può ricorrere all’assunzione di farmaci di vario genere. Una tipologia è rappresentata dagli antinfiammatori non steroidei (FANS), i quali agiscono riducendo infiammazione e dolore. Riportiamo di seguito una lista dei nomi più comuni presenti in commercio, ampiamente somministrati nei casi clinici di cervicalgia:
  • Diclofenac (Voltaren)
  • Acido acetilsalicilico (Aspirina)
  • Ibuprofene (Moment, Brufen)

Si possono, poi, assumere anche farmaci mio-rilassanti o corticosteroidi, così come si possono eseguire iniezioni locali degli stessi o di anestetici (lidocaina).
Ripetiamo che si tratta spesso di terapie farmacologiche sintomatiche, non agenti sulla causa specifica dell’infiammazione o del dolore cervicale.
Qualora non mostrassero efficacia, è necessario modificarne il dosaggio o contattare uno specialista per indagare in modo più approfondito la natura del problema sofferto.

CURE FISIOTERAPICHE E DOLORE CERVICALE COSA FARE

CURE FISIOTERAPICHE E DOLORE CERVICALE COSA FARE?

Il primo obiettivo del programma terapeutico fisioterapico si basa principalmente su diverse Fasi.
Fase 1: risoluzione della fase acuta, sul controllo del dolore e dell’infiammazione cervical attraverso l’utilizzo di:
  • Terapie fisiche strumentali (tens, laser, ipertermia,tecarterapia ecc…),
  • Terapie manuali (massoterapia rilassante e decontratturante della zona cervico-dorsale e trapezi, coppettazione, pompage ed altre)

Fase 2: Successivamente si punta ad un  recupero completo della mobilità articolare del capo in flesso-estensione, nelle rotazioni e nelle flessioni laterali ed al recupero della muscolatura della zona cervico-dorsale, scapolo-omerale e dell’arto superiore con un programma progressivo di esercizi mirati di stretching, di mobilità  e di rinforzo muscolare da eseguire sotto la visione di operatori esperti e soprattutto molto lentamente per evitare una riacutizzazione dell’infiammazione.

Fase 3: Successivamente si punta ad una riprogrammazione posturale e ginnastica posturale, e rinforzo e controllo propriocettivo del tronco

DOLORE CERVICALE E OSTEOPATIA GIUSTO CONNUBIO

DOLORE CERVICALE E OSTEOPATIA GIUSTO CONNUBIO?

Uno dei rimedi medici molto utili per il trattamento della cervicalgia è sicuramente quello osteopatico. Nella terapia osteopatica, da fare anche in parallelo alla fisioterapia, si inquadra la problematica alla cervicale nell’aspetto di una valutazione globale del paziente.
Le tecniche osteopatiche prevedono molteplici soluzioni tra cui manipolazioni dirette come i Thrust, le tecniche ad energia miotensiva che sfruttano le contrazioni muscolari attive del paziente, la rieducazione fasciale, le tecniche cranio sacrali e le tecniche viscerali. Non esiste un vero e proprio protocollo: ogni paziente è di per sé unico e va trattato nel modo più semplice ed efficace possibile.
Ovviamente come per la fisioterapia bisogna rivolgersi a mani esperte e certificate.
La stretta correlazione tra osteopatia e fisioterapia può avere degli ottimi risultati per il trattamento in questo caso del dolore cervical.

DOLORE CERVICALE PUO ESSERE TRATTATO CON OSSIGENOTERAPIA?

Nei casi di discopatie, come rimedio medico spesso si ha indicazione ad eseguire l’ossigeno-ozono terapia, una tecnica che consiste nell’iniettare nello spazio intervertebrale una miscela di ozono e ossigeno con proprietà antinfiammatorie e stimolanti il sistema immunitario: questo porterebbe ad una riduzione della pressione sul disco interessato, con effetti benefici. Non ha controindicazioni particolari ma può essere considerata invasiva.

DOLORE CERVICALE QUANDO INTERVENIRE CHIRURGICAMENTE?

Sempre nel caso di discopatia erniaria con gravi ripercussioni sul quadro clinico del paziente (dimensioni dell’ernia, intensità dei sintomi e disabilità Nella vita quotidiana), o nel caso di trattamenti conservativi risultati inefficaci, un medico chirurgo specialista potrebbe prendere in considerazione l’intervento chirurgico di discectomia, cioè di rimozione del disco intervertebrale erniato. Questo può essere poi sostituito con una protesi artificiale o con un piccolo frammento osseo.

Fare questi esercizi più volte al giorno / settimana per
 
ottenere i migliori risultati.
 
Ricordate: la chiave è mantenere una buona tecnica e
 
una buona postura durante tutti gli esercizi.
 
Si prega di fare esercizi a propria discrezione.
 
Essi sono destinati a fini fai-da-te, non utilizzare al posto di una consulenza di Medicina Specialistica
 
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